PROGETTI IN CORSO

CON-TE-STO: ADOLESCENTI TRA AFFETTI E RIBELLIONI

c/o Istituto superiore CANIZZARO di Rho (MI)

 

La scelta della scuola come ambito di intervento per 6inEQUIPE è stata determinata dalla considerazione dell’importanza della stessa quale luogo privilegiato di osservazione della crescita del minore; è pertanto una risorsa fondamentale nel rilevamento precoce dei segnali di disagio correlati alle diverse forme di sofferenza.

In un contesto sociale come quello odierno, in continua evoluzione, l’istituzione scolastica riveste un ruolo delicato e di “frontiera” nell’accoglienza delle necessità e delle problematiche degli alunni, ed ha un ruolo determinante nella prevenzione e nella promozione della salute, essendo essa stessa un “fattore protettivo”.

Il progetto intende avviare l’analisi di fattibilità proponendo l’avvio di uno Sportello di consulenza psicologica, e in alcune situazioni anche Sociale, all’interno della Istituzione scolastica. La scuola infatti è riconosciuta naturalmente da ragazzi e genitori, così come dagli insegnanti, quale contesto di crescita e di vita per i minori. Per questo motivo essa diventa lo spazio d’eccellenza dove poter rilevare tempestivamente fattori di criticità rispetto ad un disagio personale o psichico, dando risposte tempestive ai bisogni dei ragazzi, in un’ottica di prevenzione di quadri devianti o clinici di livello più o meno grave.

A scuola, gli insegnanti, se opportunamente formati, possono essere i principali osservatori, sono risorse capaci di distinguere potenzialità e limiti nei ragazzi, validi intermediari nella relazione ragazzi/genitori rispetto alle difficoltà emergenti e sono in grado di veicolare eventuali specifiche e puntuali possibilità d’aiuto concreto.

 

FINALITA’

Le istituzioni scolastiche se adeguatamente attrezzate, possono diventare capaci di decodificare i segnali di disagio che gli allievi possono evidenziare (e che di fatto rappresentano dei campanelli d’allarme), prima che la loro situazione di sofferenza diventi così grave da rendere difficile o addirittura impossibile l’intervento di aiuto.

Durante l’attività educativa quindi ci deve essere attenzione alle diverse componenti: cognitive, emotive e sociali perché, tutte insieme ed integrate, costituiscono le basi per lo sviluppo dell’allievo. Questo è il principio operativo che da sempre sta alla base della metodologia di lavoro dello Studio Associato Integrato 6inEQUIPE (se necessaria vi si invia presentazione).

Si evidenzia una sempre maggiore difficoltà per gli insegnanti a svolgere l’attività didattica a fronte di una complessità comportamentale ed emotiva delle dinamiche del gruppo classe. Le ricerche dimostrano come da un punto di vista neurobiologico il piano cognitivo e di apprendimento sia fortemente correlato al piano emotivo dei ragazzi. Per questo motivo laddove la pressione emotiva, in chiave per esempio ansiosa o disregolata, risulti sovrastimolata, di fatto impedisce l’accesso alle risorse cognitive (attenzione, memoria, elaborazione delle informazioni).

Scuola e famiglia, rappresentano i poli primari su cui è indispensabile agire per promuovere il benessere dei ragazzi. Il coinvolgimento di una sola delle parti porta alla frammentarietà dell’intervento e alla impossibilità di creare una stretta e proficua collaborazione con il rischio che si verifichi la dinamica di rimbalzo e rinfaccio delle responsabilità e reciproche mancanze.

In sintesi, la finalità primaria di 6inEQUIPE è fornire un progetto che metta al centro i bisogni evolutivi dell’adolescente integrando le risorse significative dell’ambiente di vita attraverso azioni coerenti.

 

OBIETTIVI

I professionisti di 6inEquipe intendono:

  • portare alla condivisione di un linguaggio comune tra insegnanti, genitori ed alunni lungo l’affronto delle tematiche trattate (quando si parla di disagio, quando di devianza, cosa è il pregiudizio, …)
  • prevenire casi di fobia scolare;
  • evidenziare un miglioramento del carico emotivo sia di alunni, insegnanti e genitori all’interno delle mura scolastiche;
  • creare una stretta connessione tra scuola e agenzie presenti sul territorio permettendo alle prime di conoscere cosa esiste e come accedervi;
  • creare un ponte comunicativo stabile tra scuola e Servizi sociali del Comune di residenza del minore (rafforzando gli strumenti e le prassi se già in essere) condividendo in tempi brevi con l’Amministrazione, grazie alla presenza il loco e l’assidua frequenza, i bisogni rilevati tempestivamente permettendo sia alla scuola che all’Amministrazione di risparmiare tempo e risorse per la fase valutativa;
  • individuare modalità di affronto ed elaborazione di strategie utili in merito alle tematiche pregiudizio, problemi del comportamento e apprendimento, dispersione scolastica che rimangono i temi salienti in ogni scuola;
  • riportare una diminuzione dei casi segnalati ai Servizi sociali
  • riportare una diminuzione dei casi segnalati alla UONPIA territorialmente competente e rendendo efficaci gli interventi;

Il progetto nella sue azioni non viene pubblicato in quanto progettato in maniera integrata con la scuola, si rimane a disposizione per approfondimenti e progettazioni partecipate individuali.