DIVENTARE FACILITATORI SUI TEMI LEGATI ALL’AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’

Lo studio Associato 6inEQUIPE nasce dall’esigenza maturata dai singoli professionisti di questo gruppo di lavoro, psicologi/psicoterapeuti e assistente sociale, di rispondere in modo multidisciplinare e integrato al bisogno di coloro che ne chiedono l’intervento ed in questa situazione opererà in collaborazione con l’Associazione IRIS (Istituto Ricerca Intervento Salute) nella persona dell’ostetrica Sara Covini.

La proposta progettuale è strettamente legata a quella che vede come destinatari degli interventi gli ALUNNI, sarebbe auspicabile che i due filoni coesistessero.

 

Premessa:

La preadolescenza è l’età del cambiamento, l’adolescenza viene definita la “nuova nascita”.

È quindi un passaggio, un cambio pelle. È un momento di crisi, un passaggio evolutivo.

Il problema non è il passaggio in sé ma i conflitti che crea. Riconosciamo questo passaggio dai molti cambiamenti fisici, cognitivi ed emotivi: conquista dell’identità e dell’identità di genere, fluttuazione nell’autostima, preferenza verso il gruppo di pari, sviluppo del pensiero astratto e del ragionamento ipotetico-deduttivo, desiderio di mettersi alla prova, sfidare i limiti. Tutti questi cambiamenti spingono i ragazzi a rivendicare una posizione di crescente autonomia, a voler sperimentare e trasgredire, individuare e sfidare i limiti, volersi sentire alla pari con gli adulti. Questa naturale tendenza può sfociare anche in comportamenti a rischio.

Formare i ragazzi in un momento di tale importanza evolutiva, vuol dire saper stare in relazione con individui in mutamento, operare la sottile arte della mediazione tra la necessità di accogliere e facilitare il processo di crescita e la necessità di dare limiti.

Quando parliamo di percorsi all’affettività e sessualità con i ragazzi di questa età dobbiamo tenere conto di questi cambiamenti ma soprattutto del fatto che non sono sincroni, ciascun ragazzo o ragazza matura nelle diverse aree in modo unico. Nell’intento di facilitare percorsi di crescita e comportamenti consapevoli e responsabili, diventa perciò fondamentale riuscire a cogliere e valorizzare l’esperienza soggettiva dei ragazzi.

Per far questo, gli interventi da noi pensati hanno lo scopo di ascoltare prima di dire, attivare processi prima di passare all’informazione, creare un terreno comune di reciproco rispetto e ascolto per potersi confrontare su argomenti delicati. Soprattutto ’esperienza deve avvenire all’interno di un clima relazionale facilitante, basato cioè su 3 condizioni: accettazione, empatia e autenticità.

L’intento è perciò quello di realizzare un percorso, un viaggio, che parta dalla creazione di questo clima di accoglienza e porti i ragazzi a riflettere sui temi proposti prima individualmente e poi in gruppo, condividendo e confrontando in modo efficace e rispettoso idee, emozioni, bisogni, per poi giungere allo scambio di informazioni. Si tratta di un processo maieutico che si basa sull’idea ciascun individuo c’è una naturale tendenza alla crescita e all’espressione delle proprie potenzialità.

Questa prospettiva ci porta anche a riflette sul ruolo degli adulti educatori come facilitatori del processo di crescita dei ragazzi.

Sostenere il percorso di crescita e formazione dei ragazzi è il compito principale degli adulti educatori quindi anche degli insegnanti.

Vorremmo pertanto proporre un’alternativa di intervento: attivare e sviluppare il potenziale umano della scuola (insegnanti, educatori e magari anche i genitori), attraverso un percorso formativo uguale a quello che potrebbe essere svolto in classe. In questo modo gli adulti educatori presenti nella scuola potranno non solo diventare un punto di riferimento per gli alunni, ma potranno svolgere in autonomia questi percorsi in futuro.

 

Destinatari: minimo 8 massimo 15 insegnanti o educatori

 

Obiettivi della formazione: accrescere le competenze di ascolto e facilitazione dell’altro. Imparare strumenti di gestione del gruppo di discussione e confronto. Accrescere le conoscenze sui passaggi evolutivi nella fase della pre-adolescenza/adolescenza, soprattutto quelli legati all’area dell’affettività e sessualità.

 

Metodologia: il percorso di formazione prevede che gli insegnanti partecipino allo stesso percorso che si svolgerebbe con gli alunni, in modo da sperimentare in prima persona le attività che poi andrebbero a svolgere in autonomia in classe.

 

Tempi: 4 mesi

 

Modalità: 3 mattine di lavoro di 4 h ciascuna, per un totale di 12 h

 

Professionisti: psicoterapeuta e assistente sociale (per 4 incontri legati alla sfera affettività) ostetrica e assistente sociale (per 1 incontro legato alla sfera della sessualità).