5 PASSI PER ARRIVARE AL TUO METODO DI STUDIO

5 PASSI PER ARRIVARE AL TUO METODO DI STUDIO

  • PRENDI CONSAPEVOLEZZA DEI TUOI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
  • ORGANIZZA IN MODO EFFICACE LO SPAZIO E IL TEMPO DI STUDIO … E GODITI IL TEMPO LIBERO!
  • SPERIMENTA STRATEGIE DI STUDIO E DI MEMORIZZAZIONE
  • EMOZIONI E RELAZIONI: UNA PARTE FONDAMENTALE DELL’APPRENDIMENTO
  • OTTIENI RISULTATI IN LINEA CON LE ENERGIE INVESTITE

Sappiamo con certezza che IL metodo di studio per eccellenza non esiste, questo perché ognuno di noi ha caratteristiche proprie, un funzionamento neuropsicologico individuale e un’esperienza verso l’apprendimento soggettiva.

  • CONSAPEVOLEZZA

Per questo motivo per imparare il primo passo è conoscersi meglio, prendere consapevolezza di chi sono e di come mi muovo nel conoscere e fare mio il nuovo. Prendere consapevolezza dei punti di forza e dei punti di debolezza soggettiva è un processo che si muove con l’auto-osservazione e con il porsi delle domande: Cosa mi piace? Cosa mi riesce bene? Sono una persona organizzata? Tendo ad essere disordinato? Sono creativo? Cosa mi rimane impresso di un’esperienza: immagini, suoni, movimenti? Come funziona la mia memoria? Cosa mi aiuta a mantenere l’attenzione? Quali sono i miei tempi attentivi?

Rispondere a queste ed altre domande aiuta a limitare l’impatto dei punti di debolezza, che ognuno di noi ha, e ad ottimizzare i punti di forza rendendo quindi la propria esperienza scolastica, formativa e di apprendimento il più piacevole e produttiva possibile.

  • ORGANIZZAZIONE

L’apprendimento ha diverse fasi e, affinché resti qualcosa di stabile nel tempo, occorre poterlo integrare e consolidare. Per questo l’ambiente scuola, l’ambiente casa e le esperienze di vita, se si muovono in maniera sufficientemente coerente, creano un continuum. Capitalizzare al meglio le lezioni (l’ascolto attivo, come prendere appunti, l’uso del diario, le interrogazioni dei compagni), rendere l’ambiente di studio a casa libero da distrazioni ma anche confortevole ed accogliente, ascoltare il bisogno di prendersi una pausa, dare spazio ai propri interessi muovendo mente e corpo: ecco  alcune chiavi del successo!

  • SPERIMENTAZIONE

Ci sono molti modi per studiare. Quello che funziona meglio può dipendere da caratteristiche personali ma anche da ciò che dobbiamo apprendere, che ha delle specificità intrinseche. Studiare storia o scienze, è uguale per me? Appunti, mappe concettuali, schemi, riassunti, strumenti multimediali, immagini, cinestesia: c’è un mondo di opportunità per apprendere. Scoprire cosa funziona meglio per ognuno di noi può essere un’avventura!

  • EMOZIONI E RELAZIONI

Apprendere non è soltanto un processo di pensiero, ma muove anche emozioni. Gioia per un obiettivo raggiunto o per una scoperta, rabbia e frustrazione per il contatto con i propri limiti, ansia per le aspettative e le richieste che sentiamo, tristezza quando che ci manca qualcosa per procedere, noia. Occorre imparare a gestire il nostro mondo emotivo nelle fasi di apprendimento, perché le emozioni sono fonte di grande energia positiva, necessaria per sostenere lo sforzo psichico durante l’apprendimento (e la crescita!). Possono però anche creare un blocco (più o meno fisiologico). Per questo motivo aprirsi, confrontarsi e condividere è un’altra condizione fondamentale quando studiamo. Se infatti imparare richiede uno spazio individuale (dove poter creare delle domande e trovare le nostre risposte), è altrettanto vero che richiede anche un momento di confronto. Per elaborare ed approfondire le informazioni ci sono modalità utilissime e divertenti come il brainstorming, insegnare o spiegare ad un amico (azione molto diversa dal ripetere la lezione ad un genitore), fare pratica insieme … integrando il piacere che deriva dalla relazione alla fatica dell’imparare. Sì, perché imparare non è solo dovere ma anche divertimento.

  • VERIFICA

Il momento finale è quello della verifica: quanto ho fatto mio il nuovo? La scuola (e la vita) ci dà l’opportunità di avere dei momenti in cui mi fermo e metto alla prova rispetto a quanto il nuovo è diventato qualcosa che mi appartiene e che posso usare d’ora in avanti. Interrogazioni e verifiche sono la fase in cui si fa il bilancio: quanto ho imparato? L’investimento di tempo ed energie psichiche sono coerenti con il risultato ottenuto? Cosa ha funzionato nel mio metodo di studio? Devo modificare qualcosa?

PSICOLOGA/PSICOTERAPEUTA

dr.ssa Dhebora Manfredi

No Comments

Post A Comment